L’ATHLION E’……SOLIDARIETA’

Il legame che unisce Sport Senza Frontiere e Athlion Roma non è solo o semplicemente “parentale” (ricordiamo che SSF nasce proprio all’interno dell’Athlion Roma, 15 anni fa) ma è un legame sopratutto di intenti comuni che continuano entrambe a portare avanti, insieme e in solitaria, ormai da anni, usando uno degli strumenti più importanti del genere umano: lo sport. Grazie all’Athlion Roma, e poi a tante altre società sportive italiane, Sport Senza Frontiere ha permesso in questi anni a tanti bambini/e di poter praticare sport e di riprendersi il diritto alla gioia. Famiglie in difficoltà che hanno potuto beneficiare dello sport e non solo. Inoltre Sport Senza Frontiere è sempre stata pronta a recepire anche le difficoltà di quelle famiglie che in Italia cercano rifugio e aiuto mettendosi a disposizione di chi la felicità è costretta a cercarla da un altra parte e non può più farlo a casa propria. E l’Athlion Roma è sempre stata la prima società di riferimento per aiutare SSF in questi compiti difficili ma essenziali. E’ successo per esempio qualche anno fa, con l’inizio della guerra in Ucraina: l’Athlion Roma accoglie, tramite SSF, alcuni ragazzi e ragazze rifugiati, scappati dalla guerra, regalandogli attraverso lo sport una vita di nuovo regolare. Ora succede di nuovo. Questa volta SSF ci ha affidato il difficile compito di aiutare dei ragazzi e ragazze provenienti dalla martoriata Gaza. Un bagaglio ancora più pesante quello affidato al Team Athlion Roma. Che però non si è minimamente sottratto a questa nuova missione, come testimoniano le parole del presidente Sergio Ostili:
Scriviamo queste due righe non per incensarci od altro ma per ulteriormente sensibilizzare tutti noi sui tragici avvenimenti contemporanei che, “as usual “(come dicono gli anglosassoni), provocano traumi sui più deboli perché sono sempre loro che ne subiscono le conseguenze. Perciò, quando Sport Senza Frontiere (la Onlus cui l’Athlion appartiene come rete solidale) ci ha proposto qualche giorno fa di poter inserire 6 bambini/e-ragazzi/e palestinesi provenienti da Gaza nei nostri corsi, insieme agli altri 6 già presenti, non c’è stato un briciolo di tentennamento da parte di nessuno ed abbiamo acconsentito con gioia. Gioia, o sorrisi fate voi, che abbiamo potuto notare aumentare ogni volta che si presentavano alle attività e possiamo dire senza smentita che abbiamo provato immenso orgoglio nel vedere ciò, sapendo, seppur in minima parte, le sofferenze profonde subite in questi due anni e mezzo. Per finire: tra loro c’è una bambina ipovedente. Una vera piccola furia che si applica in maniera straordinaria negli esercizi proposti: e non pensiate che sia di peso o ritardi in qualche modo le attività! Questo è anche il nostro ruolo, ne siamo consapevoli e non molleremo mai, sperando in fondo ai nostri cuori che possano guarire dal trauma della guerra e ritornare nelle loro case (ricostruite!).”
Ritornano così, finalmente, i sorrisi, la gioia. Ma anche l’impegno e la disciplina che lo sport richiede. Una vita di nuovo semplice insomma. Non è più la guerra a riempire i pensieri di questi bambini. Ma la magia dello sport e la scoperta del Pentathlon Moderno. Proprio la scoperta di questo sport, del favoloso mondo multidisciplinare del Pentathlon Moderno, ha permesso oltretutto di facilitare questo gravoso compito. Sicuramente non c’è di che annoiarsi visto quante cose ci sono da fare nel Pentathlon!!! Il divertimento è assicurato!
Sin dal giorno 1, tutto il Team Athlion Roma si è messo subito a disposizione. Ma non pensiate che sia stato difficile per noi. E’ nella natura dell’Athlion aprire il cuore a tutti e accogliere sotto il grande ombrello dello sport tutti e tutte. Lo facciamo da sempre con tutti i bambini e bambine, con i ragazzi/e e gli adulti, a prescindere dalla loro situazione. E’ stato quindi naturale la loro integrazione nel gruppo. E i bambini che già da tempo fanno parte dell’Athlion hanno accolto immediatamente i nuovi arrivati senza fargli pesare nulla. Per i nostri bambini semplicemente si sono aggiunti nuovi compagni/e di gioco! Segno che i bambini sono sempre molto più avanti degli adulti (sicuramente meglio di quegli adulti che fanno la guerra!!!)
Anche questa volta SSF è andata sul sicuro e non se n’è pentita. E questo lo si capisce dalla grande soddisfazione che traspare da tutto SSF e che si esprime tramite le parole della vice presidente Giorgia Mariani:
Non poteva che essere l’Athlion la prima società sportiva alla quale ci siamo rivolti per accogliere questi bambini. E’ qui infatti che nel 2009 il progetto di Sport Senza Frontiere è nato, grazie all’intuizione dei suoi dirigenti e mia, mamma di mini-atleti “cresciuti” in questa meravigliosa realtà sana ed inclusiva. Per me vedere i bambini di Gaza arrivare timidi sul campo di allenamento e via via ambientarsi, integrarsi e divertirsi in una maniera così naturale è stato come chiudere un cerchio e mi ha fatto comprendere quanto sia importante il lavoro che insieme all’Athlion abbiamo fatto in tutti questi anni e che continueremo a fare.”
Insomma. Forse parlare di una nuova sfida non è corretto. Forse è più giusto parlare di una nuova, ennesima, bellissima, importantissima “aggiunta” alla già grande famiglia Athlion Roma.
